REZOPHONIC – NELL’ACQUA

Stasera vi presento il primo brano del nuovo progetto discografico di REZOPHONIC, scritto da Mario Riso e Caparezza, interpretato da Caparezza, Cristina Scabbia e Roy Paci e prodotto da Mario Riso e Livio Magnini.

Ogni astrofisico pensa che la vita sia nata
con l’esplosione di una immensa e infinita granata
per i credenti nada, la Terra fu creata
da un essere supremo in meno di qualche giornata

Ebbene si, lascio che seguano libri di Genesi
anche se c’è chi si dilegua come Phil coi Genesis
i testamenti dispensano Nemesi ma
in fondo sono popolari più di Elvis in Tennessee

Jedi ( ?? ) credi a quelli là, o credi a questi qua
dimmi qual è la verità, chi la merita

La vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!
nè là nè qua, ma nell’acqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!

Sono un credente, eccome! Io credo a Poseidone
perchè se l’acqua scompare dopo un po’ si muore
io nella commedia della vita voglio recitare
anche una particella elementare come il positrone

Perciò non credo a quelli là, nè credo a questi qua
tu vuoi da me la verità, bè la verità

La verità non è là, la verità non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!
nè là nè qua, ma nell’acqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!
nè là nè qua, ma nell’acqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!

Ed io non seguo gli schemi di chi mi crede nato dagli atti osceni degli alieni
non credo nella cometa che fecondò questo pianeta in un colpo di reni
io venero Atlaua, Dio dell’acqua degli Atzechi
ti condanna se la sprechi, se ti ci anneghi e la neghi
se dici che te ne freghi, sedici mesi di siccità
e allora capirai che la vita non sta

Nè là nè qua, ma nell’acqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!
nè là nè qua, ma nell’acqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!

Ma nell’acqua..ma nell’acqua..

Nè là nè qua, ma nell’acqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!

Ma nell’acqua..ma nell’acqua..

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Ministri – Abituarsi alla fine

Se non ci credi più, se dormi e sei più stanco.
se oggi è già domani e non è successo niente
se l’hai capito già, e poi non riesci a dirlo
che i nostri sogni sono più tristi uno dell’altro

va tutto bene, va tutto bene: ci siamo solo persi di vista.
va tutto bene, va tutto bene: ci vuole tempo per ricominciare,
per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine

se guardi un po’ più in là, dove non sei gradito
e scopri che qualcuno lascia impronte indisturbato
e sposta i mobili con una mano in tasca
nemmeno sa che tu non c’eri mai riuscito

è tutto vero, è tutto vero: ci siamo solo persi di vista
è tutto vero, è tutto vero: ci vuole tempo per ricominciare,
per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine

queste sono le foto dei tuoi polmoni tra 10 anni
tra 10 anni avrò nuovi polmoni e tutto il tempo per risporcarli

tutte le madri, che di notte, sostituiscono i pesci
lasciano noi lì a galleggiare a cercare un modo per andare a fondo

quando mi sveglio e non mi ricordo cos’è successo negli ultimi anni
cos’è successo negli ultimi anni? sono le piante a togliermi l’aria
io sono nato da qualche mese, conto di vivere per qualche mese
c’è solo un modo per vedere oltre, pianificare la propria morte

ed è fare debiti, è fare debiti, è fare debiti, è fare debiti,
e fare debiti, e fare debiti, e fare debiti, e fare debiti

ci vuole tempo per ricominciare
per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine,
per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine.

Scusate l’assenza…

Salve a tutti…
Devo scusarmi per questa lunghissima assenza ma tra lavoro e università non ho avuto molto tempo.
Lo so può sembrare una scusa ma sono veramente agli sgoccioli, restano due esami e una tesi tutto entro febbraio, e poi l’università non sarà più un problema ^_^

In tutto questo tempo che non ho aggiornato il blog ho avuto modo di ascoltare diversi gruppi musicali italiani e stranieri che a mio avviso sono veramente degni di nota. Sto parlando dei MINISTRI e dei TOOLS.

I primi sono una rock band italiana nata a Milano nel 2003, gli altri invece sono un gruppo alternative metal formato nel 1990 a Los Angeles, California.

Per adesso vi posto un video ciascuno, poi domani approfondirò la storia dei gruppi 🙂

Ministri – Tempi Bui (Tratta dall’omonimo album del 2009)

(Come al solito serve un doppio click per vederlo da Youtube..)

Tool – Vicarious (Tratta dall’album 10000 Days del 2006)

Buona visione e a domani 🙂

P.S.

Un grandissimo grazie a Carlo, un amico molto speciale che mi ha fatto conoscere questi due splendidi gruppi 🙂

Quel capa rezza di Michele Salvemini #5

Caparezza è ormai uno dei più grande rapper della scena musicale italiana. I suoi concerti sono veri e propri spettacoli teatrali. Ogni volta i fan restano a bocca a perta per tutta la durata del concerto.
In una recente intervista Caparezza ha ammesso che per lui è un dovere far divertire il pubblico: “Tutti i fan che vengono a vedere i miei concerti spendono il loro tempo per farlo e quindi è giusto che quel tempo sia speso più che bene.”
Quanti artisti fanno lo stesso ragionamento? Secondo me si contano sulle dita di una mano… 🙂

Ecco alcune foto dei suoi live…

Ogni canzone una scenografia diversa, costumi diversi e oggetti di scena diversi. Uno spettacolo nel vero senso della parola :).

Eccovi un paio di esempi…

Non male eh ;)?

Spero vi siano piaciuti questi ultimi post su Caparezza. 🙂
Arrivederci al prossimo post 😉

Quel capa rezza di Michele Salvemini #4

Il qwuarto ed ultimo album di Caparezza è “Le dimensioni del mio caos” pubblicato nel 2008.

ledimensionidelmiocaos

Il disco è concepito come supporto musicale al suo primo libro intitolato Saghe mentali. L’album vede come ospiti speciali noti doppiatori italiani di attori hollywoodiani come Michele Kalamera (Clint Eastwood), Pasquale Anselmo (Nicolas Cage) e Dario Penne (Anthony Hopkins) e vede anche la collaborazione di Cinzia Fiorato, telegiornalista del TG1 che apre e chiude l’ascolto.

Caparezza definisce questo concept come un fonoromanzo, neologismo che indica una sorta di fotoromanzo sonoro: come filo comune c’è la storia di Ilaria, che a causa di un varco temporale si ritrova catapultata dal 1968 ad oggi. La storia prosegue con l’innamoramento di CapaRezza nei confronti di Ilaria che, condizionata dalla società attuale, si rifiuta di tornare indietro trasformandosi da giovane hippie a ragazza dei giorni nostri che segue tutte le mode e le tendenze del momento, perdendo il suo spirito rivoluzionario, e finendo con lo sposarsi con Carneade, del “fronte dell’uomo qualcuno”. Intanto Caparezza incontra il manovale Luigi Delle Bicocche, definito eroe moderno per la precarietà a cui sarebbero sottoposti i lavori come il suo. Giudicato ovviamente rivoluzionario dalla classe dirigente, Caparezza è arrestato e condannato ai lavori forzati. Intanto Carneade vince le elezioni con il 100% dei voti mentre Luigi delle Bicocche crea un secondo varco temporale che fa tornare indietro il mondo alla preistoria dove una specie di scimmia, il bonobo, mostra uno stadio evolutivo più avanzato rispetto all’uomo contemporaneo.

Da questo album voglio farvi ascoltare il primo singolo estratto: ”
Eroe”.

Tratta di un operaio precario, Luigi delle Bicocche appunto, che, nonostante le varie difficoltà che incontra (tra cui la tentazione di giocare al video poker e di chiedere prestiti agli usurai) riesce a mandare avanti una famiglia, che è una cosa eroica nei nostri giorni.

Quella capa rezza di Michele Salvemini #3

Il terzo album pubblicato da Caparezza è “Habemus Capa” nel 2006.

caparezza_habemus_capa

Sì può dire che questo sia il primo concept album del cantante, dato che l’idea di base è quella della morte di CapaRezza e della successiva trasmigrazione del suo spirito: nella prima traccia CapaRezza “muore”, come viene teorizzato alla fine del disco precedente, per poi vivere una vita diversa in ogni traccia, fino alla resurrezione e rinascita nell’ultima traccia Habemus Capa.

Secondo lo stesso CapaRezza, la morte dell’autore di solito porterebbe a un aumento in termini di dischi venduti, per questo ha scelto di morire mentre era ancora in vita, per guadagnare anche lui dall’evento.

Originariamente il concept dell’album avrebbe dovuto essere una sorta di rilettura della Divina Commedia alla luce della società odierna, in cui ogni canzone avrebbe mostrato una particolare faccia della società e il contrappasso ad essa legato.particolare faccia della società e il contrappasso ad essa legato. CapaRezza ha affermato di aver lasciato perdere quest’idea dopo aver scoperto come fosse difficile trovare un contrappasso convincente per ogni forma della società che intendeva criticare; tuttavia tracce di quest’idea di base si possono trovare nei brani Gli insetti del podere (i politici ridotti a minuscoli insetti) e Torna Catalessi (meglio una società “catatonica” che quella attuale).

Da questo album voglio farvi ascoltare “La mia parte intollerante”.
E’ il primo singolo estratto da Habemus Capa. Il ritornello del brano e’ interpretato da Gennaro Cosmo Parlato, che parteciperà anche alle riprese del relativo videoclip e tour promozionale.
La regia del videoclip, girato per le strade affollate di Roma, è stata affidata a Francesco Cabras ed Alberto Molinari che avevano già collaborato con CapaRezza per i video di La fitta sassaiola dell’ingiuria e di Tutto ciò che c’è.

Ecco il video della canzone in questione 🙂

(fate doppio click sul video per poterlo vedere da Youtube…)

A presto 🙂

Quella capa rezza di Michele Salvemini #2

Il secondo album di Caparezza è “Verità Supposte” del 2003.

verita_supposte

Con questo album Caparezza ottiene un notevole successo di pubblico, grazie al terzo singolo estratto, il tormentone Fuori dal tunnel (del divertimento) che permette all’album di rimanere in classifica per una trentina di settimane. Oltre al successo commerciale, l’album riceve enorme interesse anche da parte della critica specializzata che ripaga il suo cantautorato ironico, e allo stesso tempo impegnato, con numerosi premi. Lo stesso stile compositivo e il rapporto qualitativo tra ricercatezza dei testi e delle rime lo differenziano dagli altri rapper italiani già affermati.

Ecco il video di “Fuori dal Tunnel” live a Top of the Pops

Altra canzone da menzionare di quest’album è “Jodellavitanonhocapitouncazzo“. Il titolo della canzone è formato dall’unione del termine “Jodel” (dato che il ritornello della canzone è un remix di questo suono) e della frase “Io della vita non ho capito un cazzo”, che rappresenta il tema della canzone, dato che il testo è pieno di nonsense e di cose che la mentalità dell’uomo odierno non apprezzerebbe (per esempio l’artista afferma “amo le donne che sanno di merluzzo”), per questo il cantante dice di non aver capito niente dalla vita.

Eccovi l’esilarante video 🙂


(fate doppio click per vederlo da Youtube…)

Al prossimo successo del Capa… 😉

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