Ministri – Abituarsi alla fine

Se non ci credi più, se dormi e sei più stanco.
se oggi è già domani e non è successo niente
se l’hai capito già, e poi non riesci a dirlo
che i nostri sogni sono più tristi uno dell’altro

va tutto bene, va tutto bene: ci siamo solo persi di vista.
va tutto bene, va tutto bene: ci vuole tempo per ricominciare,
per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine

se guardi un po’ più in là, dove non sei gradito
e scopri che qualcuno lascia impronte indisturbato
e sposta i mobili con una mano in tasca
nemmeno sa che tu non c’eri mai riuscito

è tutto vero, è tutto vero: ci siamo solo persi di vista
è tutto vero, è tutto vero: ci vuole tempo per ricominciare,
per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine

queste sono le foto dei tuoi polmoni tra 10 anni
tra 10 anni avrò nuovi polmoni e tutto il tempo per risporcarli

tutte le madri, che di notte, sostituiscono i pesci
lasciano noi lì a galleggiare a cercare un modo per andare a fondo

quando mi sveglio e non mi ricordo cos’è successo negli ultimi anni
cos’è successo negli ultimi anni? sono le piante a togliermi l’aria
io sono nato da qualche mese, conto di vivere per qualche mese
c’è solo un modo per vedere oltre, pianificare la propria morte

ed è fare debiti, è fare debiti, è fare debiti, è fare debiti,
e fare debiti, e fare debiti, e fare debiti, e fare debiti

ci vuole tempo per ricominciare
per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine,
per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine.

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Il mio cane con tre zampe.

Tornano 2/3 di Prozac+ e si chiamano Sick Tamburo.

sicktamburoChi erano i Prozac+?
Se dico “Acidò Acidà” vi ricorda qualcosa?

Ora li ricordate vero? ;)Bene!

Dicevamo…
Ora non sono più i Prozac+, bansì i Sick Tamburo.

Qualche sera fa ero seduta davanti al pc a scrivere e intanto ascoltavo un po di musica su Mtv. A un certo punto inizia una canzone particolare. All’inizio mi attirato l’assolo di chitarra elettrica inziale così alzo lo sguardo incuriosità e mi trovo davanti 4 tipi con un passamontagno nero sulla testa che iniziano a cantare queste strofe…

“Rotto criminale
rotto poliziotto
rotto il cielo azzurro
rotto il bimbo col biscotto”

Giuro! Sono rimasta senza parole…
Continuo ad ascoltarla tutta e mi ha ricordato proprio un sacco la vecchia Acidò Acidà 🙂

Il testo della canzone è più o meno sempre uguale. Per la cantante è tutto rotto. Deduco quindi tutto ormai rovinato.

Gia rovinato… ma da cosa? Forse da noi? Da tutto quello che sta succedendo ultimamente?

Per la cantante si è rotto addirittura il cane… ora è rimasta con tre zampe.

E’ proprio questa la frase del testo che da il titolo alla canzone:

Il mio cane con tre zampe

Una recensione trovata da Youtube recita così:

Sick Tamburo è un disco duro col cuore tenero. Come se dietro ad un passamontagna da rapina ci fosse un bambino. Sick Tamburo mescola rock ed elettronica utilizzando sistematicamente il delay su cui costruisce cantati ipnotici e minimalisti. Il video è stato girato a Torino da Stefano Poletti il 15 marzo 2009.Sick Tamburo può essere considerato uno spin off dei Prozac+. La formazione vede infatti alla voce Boom Girl, al secolo Elisabetta Imelio, bassista dei Prozac+, e alla chitarra Mr. Man, alias Gian Maria Accusani, leader dei Prozac+.
Al loro fianco: Doc Eye alla batteria e String Face al basso
.”

I sick Tamburo si sono recentemente esibiti al “Mi Ami.” Festival della bella musica e dei baci tenutosi a Milano, dal 5 al 7 giugno.

Di loro dicono anche…
Due terzi dei furono (ma ancora saranno) Prozac +. Ora è Sick Tamburo. Rotto criminale, rotto poliziotto. Elettro rock, né metal né punk, denso di disagio e nervosismo. Gente che ha bisogno (di parlare) d’amore. Quel tipo di canzoni che ti infilano i topi nello stomaco. La lingua dura e cruda della vita, la poesia della provincia.

Direi proprio che tutti i torti non li hanno!

Io intanto vi lascio con il loro video…

Voi fatemi sapere cosa ne pensate. Vi piace non vi piace? Perchè?
Attendo notizie :).

Shandon

Oggi voglio proporvi l’ascolto di un gruppo formatosi nel 1994 nel milanese: gli Shandon, gruppo Punk Ska-Core.
Shandon
Nel 1997 viene prodotto da una casa discografica indipendente milanese, la T.V.O.R. on vinyl, il loro primo disco Skamobile. Cominciarono ad avere successo e fecero da gruppo spalla nelle date italiane di Rancid e The Offspring.
Nel 2000 viene pubblicato il loro terzo album Fetish! (è proprio di questo album la canzone che vi farò sentire oggi :))
Ad inizio 2002 esce il quarto album della band, Not So Happy to Be Sad.
Dopo 2 anni di silenzi, nel 2004 esce il loro ultimo disco Sixtynine. Rappresenta l’album della maturità della band con sonorità più viranti al rock che allo ska-core.
Problemi vari tra i componenti e le diverse strade discografiche prese da questi ultimi, portano allo scioglimento del gruppo nel 2006.

Vi incollo la news scritta sul loro sito ufficiale Shandon.it:

“2006-02-13 – For those about to punkbillyskacore we salute you!
La musica degli Shandon deriva, è sempre derivata, da una particolare miscela di entusiasmo e istintività musicali di volta in volta rinnovata da diversi musicisti, (almeno 20 se ne possono contare) e dalle scoperte della crescita e consapevolezza artistica; questo ha fatto in modo che il progetto abbia sempre avuto una continua ricarica propulsiva verso la ricerca e il perfezionamento dello stile.
Tutto ciò senza considerazione per una “facile “ carriera meramente commerciale, senza seguire nessuna corrente e cercando di esprimere onestamenete la propria musica.
Sarebbe semplicistico affermare che tutto ha una fine, e sarebbe ugualmente non esatto : ora questa carica propulsiva evolve su correnti diametralmente opposte, sia nelle scelte artistiche che personali; piuttosto che forzare un flusso, fino ad oggi naturale e autosufficiente, decretandone la definitiva aridità, preferiamo dividerci e seguire ognuno la propria strada, senza rimpianti per il passato e consapevoli che questo futuro è la logica conseguenza della nostra attitudine.
Inevitabile ringraziare tutti coloro che abbiamo incontrato lungo la nostra strada e ci hanno seguito con passione ed affetto: solo la nostra musica può essere un pallido tentativo di rendere omaggio alla vostra fiducia, inappagabile.”

Durante i 10 anni di vita la band ha subito diversi cambiamenti di formazione: gli unici due membri che restano fissi dalla nascita alla morte della band sono Oliviero “Olly” Riva (Chitarra e voce) e Andrea Castelli (Basso e seconda voce).
Come dicevo prima, la canzone che voglio farvi ascoltare oggi è tratta dall’album “Fetish”; è la track nr. 2 intitolata Janet.

fetish

L’album in questione è stato definito il primo album di maturità del gruppo; si nota l’aumento dei ritmi veloci e delle chitarre distorte, ma la vera differenza è l’ingresso nelle linee audio di una forte componente di fiati all’interno delle canzoni. Altra particolarità è l’aumento delle tracce italiane rispetto agli altri album che invece contenevano in maggioranze canzoni in inglese.

Ecco il testo…..

Janet let’s talk about the future
Janet check out that life you chose
Janet you don’t know what is real worth
Nightmares can fulfill all your dreams
Maybe you need elucidation
Damn it let’s give you what you need
Frank ‘n friends
Know remedies
For the worst of all hypocrisy
Ohhhh 1-2-3-4-5-6-7-8
Sex comic horror ‘n rock ‘n roll
Janet now stripped of fall your itches
Enjoy it your life has been set free
Frank ‘n friends
Know remedies
For the worst of all hypocrisy
Ohhhh 1-2-3-4-5-6-7-8
The Rocky horror pictures show

E il video…. 🙂

Spero vi piaccia 😉 Buona visione e buon’ascolto 😀

Anarchy in the UK

Se ieri ho voluto condividere una canzone dei System of A down, quindi genere metal, oggi voglio dare un po di spazio anche al Punk. Il punk dei Sex Pistols.
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Il cd di cui voglio parlare oggi è Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols, il primo album del gruppo pubblicato nel lontano 1977.
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Questo è tra l’altro l’unico album vero e proprio pubblicato, perchè scorrendo velocemente la loro discografia si nota infatti che per la maggior parte hanno pubblicato singoli, raccolte e colonne sonore.

Essendo il primo album in assoluto, vi troviamo espresso il loro pensiero, la loro voglia di rivoluzione, di sconvolgere la società di quel periodo. La canzone che meglio esprime tutto ciò è senza dubbio “Anarchy in The UK”
Come non ricordarsi le tanto criticate parole…….

« I am an anti-Christ / I am an anarchist /
don’t know what I want / but I know how to get it /
I wanna destroy the passer by / ‘cause I wanna be anarchy »

Di certo non furono apprezzate dalle alte sfere, ma fecero appassionare migliaia di giovani.

Vi condivido quindi…

– Un loro live di questa canzone

E Il testo…

Buona visione, buon’ascolto e buon divertimento 😉